La farmacopea omeopatica: Tinture Madri ™, diluizioni e dinamizzazioni.

gennaio 2, 2015

La  farmacopea omeopatica: Tinture Madri ™, diluizioni e dinamizzazioni.

La preparazione dei medicinali omeopatici avviene secondo le indicazioni della Farmacopea Omeopatica.
Nel 2006 è entrato in vigore in Italia il Codice Europeo sui Farmaci (D.L.vo n. 219/2006), il testo unico per tutta la Comunità Europea che regola l’intero settore farmaceutico.
L’introduzione di tale norma porterà vantaggi soprattutto ai consumatori, in particolare, maggiore sicurezza e qualità dei farmaci e maggiore disponibilità di prodotti.
Novità importante è l’introduzione di una nuova categoria di medicinali: il medicinale omeopatico.
Grazie a questo Decreto, chi già utilizza i farmaci omeopatici può tirare un sospiro di sollievo poiché, adesso, il “prodotto” omeopatico è considerato a pieno titolo un vero e proprio FARMACO, mentre chi non li ha mai utilizzati, ha la certezza di avere a disposizione prodotti di qualità, di origine naturale, praticamente privi di effetti collaterali, utili per la cura dei disturbi più comuni.

I ceppi omeopatici (le tinture madri) sono le forme galeniche preparate con materie prime di origine vegetale, minerale, animale o di sintesi che servono come materiale di partenza per la preparazione delle diluizioni. I requisiti richiesti per ciascun componente da utilizzare per l’elaborazione di un medicinale omeopatico sono fissati nelle corrispondenti monografie della Farmacopea Omeopatica, ossia il testo ufficiale che definisce le procedure da seguire per la preparazione dei medicinali omeopatici.
Nel caso di una materia prima di origine vegetale, viene specificata quale parte della pianta deve essere utilizzata: fiori, foglie o radici, ecc., e quale è il momento più opportuno per la raccolta, quali sono le tecniche e le metodiche di fabbricazione, ecc. La stessa cosa avviene per le sostanze di origine animale: si specifica se devono essere utilizzate alcune parti dell’animale o l’animale completo, ecc.
Grazie alla precisione delle direttive, alla descrizione, identificazione ed elaborazione dei componenti di partenza, si ottiene la preparazione corretta e si garantisce la possibilità di ottenere un prodotto dalle caratteristiche sempre uguali.