Lateralità cerebrale e distribuzione energetico-neurologica

dicembre 4, 2015

Lateralità cerebrale e distribuzione energetico-neurologica

dal libro Semeiotica Medica Comparata

Gli scienziati riconoscono che metà nel mondo animale è destro e metà sinistro.

Nell’uomo la valutazione della lateralità è complessa, perché bisogna considerare oltre alla mano dominante, l’occhio, l’orecchio, la spalla, il bacino, la gamba e il piede dominante. Si chiama direttivo l’organo di cui ci si serve spontaneamente per effettuare un lavoro. La lateralizzazione è in pratica un adattamento intelligente del corpo che sceglie in maniera automatica quale mano, piede, occhio, orecchio è più economico e pratico da utilizzare. Esistono persone a lateralizzazione completa o incompleta. In altre parole si può essere destri di mano e di occhio e sinistri di piede e di gamba; questo è un esempio di lateralizzazione incompleta o debole (crociata o mista), che può essere utile per certe attività e di intralcio per altre.

Nella maggior parte delle persone sono a carico dell’emisfero sinistro il linguaggio, il calcolo matematico, la logica, l’analisi, mentre quello destro provvede alla percezione dello spazio, alla sonorità e alla musica, alla sintesi, alla “Gestalt”. Entrambi lavorano in maniera complementare.

I neurologi hanno stabilito che in una piccola percentuale di popolazione, circa il 5%, i centri del linguaggio si trovano nell’emisfero destro. Attraverso la kinesiologia applicata e i test muscolari non solo si è avuta conferma di questo dato ma si è visto che questa dominanza emisferica inversa è molto più diffusa di quanto si pensi. Per questo non è importante soltanto sapere quale è la dominanza cerebrale, ma se l’emisfero dominante è verbale/analitico o Gestalt/sintetico.