A scuola di Omeopatia: I quattro rimedi omeopatici della loquacità

marzo 24, 2017

A scuola di Omeopatia: I quattro rimedi omeopatici della loquacità

Actea racemosa: Loquacità incessante. Parla in maniera incoerente e confusa. Sensazione come se la testa fosse circondata da una nuvola spessa rendendo tutto confuso e oscuro. Molto impressionabile, paura di tutto, paura di diventare folle in seguito all’incoerenza dei pensieri che si sviluppano nel suo cervello perpetuamente sovraeccitato. Cefalea occipitale.
Cannabis indica: Loquacità incoerente. Tendenza all’esaltazione. Inizia una frase e dimentica ciò che ha intenzione di dire. Troppe idee nel cervello. Tutto sembra assumere una grandezza considerevole: i minuti sembrano secoli, qualche metro dei chilometri.
Lachesis: Loquacità eccezionale che peggiora di sera. Il soggetto resta sveglio a lungo di sera e non può impedirsi di parlare. Parla animatamente e precipitosamente e salta da un’idea all’altra. Incoerenza di pensiero. Mania religiosa. Sonno agitato, sogna parenti o amici morti o la propria morte. Sta sempre peggio dopo aver dormito. Vampate di calore. Non sopporta una collana o una cintura. Sensazione come se gli occhi fossero tirati indietro. Menopausa.
Paris quadrifolia: Loquacità per accessi che durano da una mezzora a un’ora. Parla in maniera incoerente cambiando a ogni istante argomento, parla anche se è solo. Sensazione come se gli occhi fossero tirati all’indietro da un filo. Sguardo smarrito, occhi prominenti, sensazione come se il globo oculare fosse troppo grosso per l’orbita. Intorpidimento delle dita. Nevralgia coccigea. Lato destro del corpo freddo, lato sinistro caldo.
da “Omeopatia scienza dell’ individuo” edizioni Mediterranee autori Sponzilli, Di Paolo.