Crotalus Horridus© Crotalus Horridus

marzo 17, 2018

Crotalus Horridus© Crotalus Horridus

Sponzilli & Di Paolo

Nome comune: Serpente a sonagli.Rappresentazione analogica/simbolica: “I veleni animali fanno sì che il Corpo Astrale si ritiri nell’Io” (Rudolf Steiner).
Componenti noti: Il veleno di Crotalus è composto da circa 10 sostanze diverse di cui 8 con franca attività enzimatica: attività proteolitica(++), attività esterasica, coagulante (+++), liberazione di bradichinina e capacità di frammentarla, fosfolipasi (+) e L aminoacidossidasi (del gruppo delle flavoproteine). Dal momento che nel veleno non sono presenti catalasi, il perossido di idrogeno prodotto decarbossila i L-ketoacidi per ossidazione. Nel veleno sono altresì presenti nucleasi, 5 nucleotidasi e fosfodiesterasi e sicuramente alcune neurotossine [crotossina “neck breaker” (spezza collo) per l’effetto sui muscoli cervicali]. Nei crotalidi il liquido velenoso ha l’aspetto di uno sciroppo di colore bianco opalino o giallognolo con densità di poco superiore a quella dell’acqua: disseccato si trasforma in lamelle lucide e trasparenti e si altera facilmente al calore. Nonostante l’impiego di siero anticrotalo, il 10% delle morsicature è letale. Durata della vita di Crotalus: fino a 30 anni.
Tossicologia: I crotali, o serpenti a sonagli, sono conosciuti per il loro veleno estremamente pericoloso per l’uomo. Esistono circa una dozzina di generi di crotali; in omeopatia è impiegato il veleno del Crotalus horridus che si incontra negli Stati Uniti, nel Massachusetts, nello Iowa, in Florida e in Texas; più raramente è utilizzato il tipo “Crotalus terrificus, tipico del Brasile e dell’Argentina; non si distingue comunque dal precedente, dal punto di vista del veleno, che per l’azione diversa sul sistema nervoso. L’azione del Crotalus horridus corrisponde a una grave e profonda intossicazione dell’organismo che si distingue prima di tutto per un’intensa azione sanguigna. Provoca emorragia da tutti gli orifizi del corpo e una vera e propria decomposizione del sangue. Ciò lo fa corrispondere alle infezioni maligne, setticemiche, e a tutte le infezioni gravi ed emorragiche: febbre tifoidea, scarlattina emorragica, carbonchio maligno.
Effetti clinici
Locali: La parte colpita si presenta rossa, poi violacea e gonfia con imponenti soffusioni emorragiche; successivamente necrosi estesa e profonda dei tessuti colpiti. Edema duro ecchimotico, ematomi da piastrinopenia idiopatica o iatrogena (farmacologica), ematomi post-traumatici. Stati spastici bronchiali, iliaci e uterini.
Generali: Febbre, polso debole per notevole abbassamento della pressione arteriosa, alterazioni ECG fino all’arresto cardiaco, difficoltà respiratorie, blocco neuromuscolare (non curaro simile): il soggetto colpito suda abbondantemente, è in preda al terrore e alla confusione mentale e presenta imponenti fenomeni emorragici distribuiti in vari distretti soprattutto a livello renale [insufficienza renale acuta con oliguria e anuria, scarse urine color “lavatura di carne” e successivamente marcatamente ipercromiche (color marrone scuro)]. Il paziente può presentare facies neurotossica simil-miastenica (Rosenfeld) con diplopia, anisocoria e ptosi palpebrale. Crotalus horridus è il farmaco omeopatico che mima il 90% dei sintomi della virosi Ebola (Zaire). Studi su 27 individui morsicati da Crotalus horridus in Brasile hanno messo in evidenza marcata ipofibrinogenemia (dovuta probabilmente a componenti simili alla trombina) e attivazione secondaria dei sistemi fibrinolitici.
Apparato cardiocircolatorio: Emorragie in tutti gli organi (soprattutto gastriche, intestinali, rettali, gengivali, congiuntivite emorragica, metrorragia climaterica, epistassi, glomerulonefrite acuta diffusa, porpora, petecchie, morbo di Werlhof). Crotalus è un coagulante “energetique et fidele” da utilizzarsi in tutte le evenienze emorragiche (Binet, 1972).
Apparato respiratorio: Tosse (soprattutto con espettorato emorragico), dispnea, voce debole, roca con iperestesia algica della laringe.Sistema nervoso: Eretismo psichico, crisi acuta di ansia, disturbi del linguaggio e della memoria, malattia di Alzheimer, cefalea fronto-temporale, rigor muscolare (miotonie), sindrome “dell’uomo rigido”.
Altre corrispondenze: Terapia dell’alcolismo cronico e inveterato. Attenua le reazioni postvaccinali. Problemi neuromuscolari cervicali. Neuromiopatie. Prostrazione profonda con disorganizzazione di tutti i tessuti. Stato tifoide. Emorragia da tutti gli orifizi: sangue nero senza grumi.
Clinica: Stato adinamico e tifico, febbre gialla, emofilia, emorragie, sangue nero senza grumi, ittero, ittero grave, infezioni cutanee settiche, infezioni puerperali, porpora, setticemia, vaiolo.
Aggravamento: Stando coricato sul lato destro, al mattino al risveglio, all’aria aperta, con il movimento, con il tempo caldo (in primavera).
Miglioramento: Con il riposo.
Lateralità: Destra.
Sintomi psichici: Prostrazione profonda con tremori delle membra. Spossatezza con un minimo esercizio (come in Phosphorus). I muscoli rifiutano il movimento. Testa e mascella cadenti. Emiplegia destra. Insonnia a periodi: sogni di morte, cadaveri, crede di sentire odore di cadavere. Agitato di notte, digrigna i denti al punto da consumarli. Al risveglio, affaticato e abbrutito. Vertigine con debolezza e tremori.
Estremità cefalica: Cefalea congestizia occipitale, peggiora dal lato destro con sensazione di pesantezza e di pulsazione. Non può spostare la testa sul guanciale perché gli sembra troppo pesante, la sposta con le mani. Ondate congestizie a ogni movimento. Colorazione subitterica delle congiuntive. Fotofobia. Emorragie retiniche e sopracongiuntivali. Sensazione di pressione da dietro in avanti come se i globi oculari dovessero uscire dalla testa (sensazione inversa: Lachesis, Paris quadrifolia). Rumori e pulsazioni negli orecchi. Versamento abbondante, sanguinolento, irritante e putrido. Stridore di denti notturno, gengive spugnose, sanguinanti facilmente (come in Carbo vegetabilis, Lachesis), fiato che odora di muffa (come in Rhus toxicodendron)
Apparato gastroenterico: Lingua gonfia e tremolante, si aggancia ai denti (come in Gelsemium), rosso vivo, liscia, dolente. Ulcerazione putrida a tendenza cancrenosa in bocca e in faringe, salivazione putrida di notte sul guanciale. Sensazione di peso e costrizione in gola con secchezza, peggiora al risveglio. Non può ingoiare un alimento solido. Vomiti biliari con una grande quantità di bile, periodici, al momento dei mestrui con cefalea pesante e impossibilità di muovere la testa. Vomita non appena si mette sul lato destro. Vomiti neri, fondi di caffè. Addome grosso, teso, sensibile, non sopporta alcun indumento stretto (come Lachesis). Fegato grosso, congestionato, dolente, con itterizia, spossatezza (come in Phosphorus). Dolore epatico, peggiora con una inspirazione profonda e stando coricato sul lato destro. Diarrea: feci frequenti, piccole, irritanti con sangue nero. Odore putrido del naso, odore di muffa. Epistassi di sangue nero, che scorre in lunghi filamenti (come in Crocus sativa) e che si accompagna a prostrazione profonda, qualunque sia la quantità di sangue espulso.
Apparato cardiorespiratorio: Tosse con sputi di sangue nero, putrido, con oppressione.Debolezza cardiaca, palpitazioni con la sensazione come se il cuore cadesse.Tendenza alle emorragie: macchie, simili a ecchimosi, petecchie, porpora, emorragie attraverso tutti gli orifizi, sangue nero, irritante, putrido, senza grumi. Ematuria con infiammazione renale dopo la scarlattina.
Apparato genitourinario: Mestrui in anticipo e prolungati. Metrorragie con dolori uterini che s’irradiano alle cosce, palpitazioni e mancamenti, sangue nero che non si coagula, irritante e putrido. Scoli purulenti e putridi.Grande sensibilità della metà destra del corpo, tale che la minima palpazione provoca contrazioni muscolari da quel lato.
Apparato cutaneo: Pelle giallastra. Porpora emorragica. Infiammazioni acute, foruncoli e ascessi con dolori molto violenti, brucianti. Foruncolo sormontato da una piccola punta nera e circondato da una zona edematosa molto estesa.
Relazioni: Lachesis (lateralità sinistra, ipersensibilità cutanea, peggiora con il sonno, migliora con lo scolo), Naja (debolezza cardiaca, sudori freddi e vischiosi), Elaps (affezioni del polmone destro, sensazione di freddo glaciale al petto).
Complementare: Lycopus

Omeopatia scienza dell’ individuo” ed. Mediteranno Roma