Apis mellifica©Apis mellifica

marzo 18, 2018

Apis mellifica©Apis mellifica

Sponzilli & Di Paolo

Nome comune: Ape.

Nome scientifico: Apis mellifera; famiglia: Apidi.

Rappresentazione analogica/simbolica: Le api hanno una relazione particolare con il sole e il calore; si orientano attraverso il movimento del sole e vivono in relazione stretta con il fiore, elemento cosmico per eccellenza. Il rapporto con la luce e il calore è in stretto rapporto con gli indurimenti tipici delle malattie reumatiche, dove prevalgono le forze minerali. Lo stesso sciame d’api è sensibile al surriscaldamento.

Componenti noti: Dopamina, adrenalina, lumazina, istamina, fosfolipasi A e ialuronidasi, emolisina (mellitina) e l’apamina (neurotossina).Uso esterno: Pomata in diluizione.Proprietà terapeutiche omeopatiche: Infiammazioni acute, violente che si accompagnano a un edema rosaceo, parziale o generale e a dolori pungenti e brucianti come per degli aghi arroventati dal fuoco.
Clinica: Infiammazione ed edema sono le due manifestazioni principali di Apis. Esse possono coesistere oppure succedersi, ma sempre l’azione è immediata e violenta. Localizzate su una sierosa esse producono un travaso. Albuminuria, angina, anemia, ascite, difterite, dissenteria, dispnea, disuria, erisipela, eritema nodoso, foruncoli, glossite, gotta, meningite, nefrite, edema della glottide e del polmone, pleurite, pericardite, reumatismi, patereccio, peritonite, varicella, scarlattina, sinovite, tubercolosi, orticaria.

Ricordarsi che Apis, anche quando febbricitante, non ha mai sete e che egli sta sempre peggio e più agitato con il caldo.

Aggravamento: Con il calore di tutti i tipi, in una camera calda o chiusa, se viene toccato, per la pressione, dopo aver dormito, la notte, con l’umidità.Miglioramento: All’aria aperta, con un bagno freddo, con applicazioni fredde, bagnando le parti affette con acqua fredda, scoprendosi, durante il giorno, stando in piedi.

Lateralità: Destra.

Sintomi psichici: Tristezza e melanconia, si dispera senza sapere perché, piange senza una ragione. Non può impedirsi di gridare. Indifferenza per tutto ciò che potrebbe renderlo felice. Non dà importanza a ciò che gli provoca pena. Estremamente irritabile, inquieto, sospettoso, geloso. Debolezza nervosa: lascia cadere gli oggetti che prende in mano (come Agararicus e Bovista). Negli stati acuti: stati di stupore che possono arrivare fino al coma con scosse convulsive alle membra. Stato d’incoscienza con viso congestionato, macchiato, agitazione convulsiva del capo, che gira da un lato all’altro (come accade in Belladonna ed Helleborus), il malato cerca di affondarla sul guanciale emettendo grida inarticolate e penetranti.

Apparato gastroenterico: Distensione dell’addome con sensibilità estrema che impedisce ogni contatto e ogni più piccolo sforzo, peggiora con la pressione e gli starnuti. Conseguente stipsi. Diarrea nelle persone “malaticce” o con infezioni gravi. Feci giallastre o verdastre, molto fetide che si presentano a ogni movimento, involontarie, come se l’ano fosse aperto (come Phosphorus).

Apparato genitourinario: Urine rare, fetide, con albumina e sangue. Bruciori e dolori molto vivi urinando. Non può urinare senza defecare. Amenorrea con sintomi cerebrali, dopo uno spavento, nelle ragazze. Dismenorrea con dolori pungenti e brucianti alle ovaie, specie all’ovaio destro, che migliorano con applicazioni ghiacciate e camminando; sovente si accompagna a un dolore nella regione toracica sinistra.

Apparato respiratorio: Infiammazione faringea, mucosa rossa, lucente, smaltata, edema del velo del palato ed edema dell’ugola che pende tra i due pilastri come un batacchio di campana semitrasparente, sensazione di costrizione continua con dolori pungenti e brucianti, peggiora con il calore (invece Kalium bichromicum migliora con il calore e le false membrane). Edema della glottide. Soffocamento che peggiora in una stanza troppo calda. Sensazione come se ogni respiro dovesse essere l’ultimo, con tosse secca e breve.

Apparato visivo: Palpebre rosse, gonfie, edematose, edema più accentuato alle palpebre inferiori che pendono come delle piccole sacche piene d’acqua. Lacrimazione abbondante e bruciante (come in Sulphur). Dolori agli occhi guardando una superficie bianca (neve).Relazioni: Belladonna, Helleborus (stato nervoso), Arsenicum, Kalium carbonicum, Kalium bichromicum (edema), Cantharis (disturbi urinari), Pulsatilla (segni generali).

L’indicazione di Apis appare più spesso per un soggetto Natrum muriaticum tubercolinico (bambini che tornano dal mare).

Incompatibilità: Rhus toxicodendron.

Complementare: Natrum muriaticum

Omeopatia scienza dell’ individuo” ed. Mediteranno Roma