Il nome “Virione” sta ad indicare una particella virale allo stato di inattività.
In questi ultimi mesi abbiamo visto alcuni personaggi che come dei Virioni in nome di una scienza assolutamente non democratica… (da loro stessi definita così) sono usciti dal loro involucro per diffondersi pandemicamente in un protagonismo mediatico che nulla ha di veramente scientifico. Prima ci hanno detto che in Italia eravamo al sicuro, poi che il Covid 19 sarebbe stato altamente infettivo, poi che le mascherine non servivano, ora invece che sono indispensabili per tutti. Virioni che cercano ogni giorno di mettersi in evidenza sui blog per acquisire follower e di conseguenza introiti attraverso pubblicità a pagamento. Insomma proprio coloro che dicono che la scienza non è democratica di fronte a un virus nuovo hanno arrancato come è giusto che sia, perché la medicina non è una scienza esatta. Ci hanno detto che dobbiamo ascoltare la loro scienza e quale è la loro cura: restate tutti a casa. Questo è senza dubbio giusto, ma testimonia che la scienza è impotente di fronte alla diffusione di virus nuovi e l’unica cosa possibile è il contenimento dell’infezione isolando le persone. Ma quello che è veramente vergognoso è la voglia di protagonismo di certi personaggi, molti dei quali sono arrivati alle loro cariche per opportunità politiche. Ed altri che hanno approfittato della situazione per pubblicare libri e quindi per far soldi su un evento nefasto che sta coinvolgendo tutto il pianeta.
Tutt’altro apprezzamento va alla classe medica che combatte sul campo una guerra mai vista nei reparti di terapia intensiva dovendo sopperire a tutto quello che negli anni la politica ha sottratto alla medicina e alle strutture sanitarie per i suoi profitti.