Il Gelsemium contro l’influenza

Posted by on Ottobre 12, 2015

Il Gelsemium contro l’influenza

Il Gelsomino è una pianta di origine tropicale con una radice molta ricca in alcaloidi determinando forme di paralisi del sistema nervoso centrale e del sistema spinale, in forme discendenti, con segni di estrema debolezza, poichè agisce profondamente sia sui recettori nicotinici bloccando l’azione depolarizzante dell’acetilcolina a livello della placca motrice, sia su quelli muscarinici con azione simil-atropinica. In dosi deboli, induce tachicardia per riduzione del tono vagale e dell’ampiezza atrio-ventricolare; a forti dosi vi è bradicardia, a causa dell’azione diretta sulle fibre del miocardio; vi è contemporaneamente ipotensione marcata e la morte può sopravvenire per arresto ventricolare. La gelsemina paralizza i centri motori del bulbo respiratorio.

Gelsemium è indicato, più di altri rimedi, specialmente per l’ “influenza” cerebrale con irritazione meningea.

Proprietà terapeutiche omeopatiche: Debolezza fisica e mentale con tremori, paresi e paralisi.

Aggravamento: Con il tempo umido, la nebbia, il calore solare, l’estate, prima deltemporale, per un’emozione (spavento o una cattiva notizia), alle dieci del mattino, pensandoalle proprie sofferenze, per il fumo di tabacco.

Miglioramento: All’aria aperta, con il movimento continuo, con gli stimolanti, dopo una minzione abbondante.

Sintomi psichici: Desiderio di essere solo e in pace, poiché egli non vuole dover esprimereun’idea, ha una tale paura di parlare che non vuole avere nessuno vicino. ha pauradi parlare in pubblico. Assopito, pigro, lento, intorpidito, abbrutito. Cattivi effetti di un’emozione improvvisa, spavento o cattiva notizia: tremori, diarrea, insonnia per eccitazionenervosa o per abuso di tabacco.

C’è cefalea con sensazione di pesantezza, dolore che inizia nella regione occipitale per localizzarsi in quella frontale con sensazione di un laccio stretto sopra gli occhi, che peggiora con il calore solare, che migliora stando coricato con la testa in alto, temporaneamente con la pressione. Emicrania preceduta da disturbi della vista (come Kali bichromicum, Iris) accompagnata da depressione e da tremori, sempre seguita e migliorata con una abbondante emissione d’urina.

Apparato gastroenterico: Bisogno urgente di evacuare dopo una cattiva notizia o un’emozione (come Ignatia). Feci molli, indolori, talvolta involontarie, generalmente biliari, di colore argilloso o giallo scuro o come tè verde.

Apparato respiratorio: Paresi faringea con difficoltà a ingoiare, specie gli alimenti caldi e dolore a livello della parte superiore dello sterno-cleido-mastoideo.

Apparato cardiorespiratorio: Polso lento a riposo, accelerato con il movimento. Sensazione come se il cuore stesse per arrestare di battere se egli non facesse movimento (il contrario: Dig.). Sensazione di mancamento imminente, lo obbliga ad alzarsi e camminare. Palpitazioni nel pomeriggio dopo una cattiva notizia.

Apparato genitourinario: Perdite seminali notturne senza erezione. Mestrui in ritardo e poco abbondanti. Dolori acuti come dolori da travaglio nella regione uterina con irradiamento all’osso e alle anche (come Cimicifuga). Raucedine durante i mestrui.

Apparato cutaneo: Faccia congestionata, rossa, calda, espressione abbrutita (come Baptisia). Palpebre pesanti, il malato ha difficoltà ad aprire gli occhi (come Sepia, Causticum), una pupilla dilatata, l’altra contratta. Lingua gonfia, intorpidita, così spessa da avere difficoltà nel parlare, tremante quando la si tira, si aggancia alle arcate dentali (come Lachesis). Mascella inferiore cadente.

Relazioni: Cocculus, Conium (paralisi), Causticum, Sepia (ptosi), Caladium (cattivi effetti del tabacco), Ferrum phos. (febbre).

Complementare: Sepia.

(tratto da: Omeopatia Scienza dell’Individuo” di Di Paolo e Sponzilli Ed. Mediterranee)