Inflamm-aging

Posted by on Novembre 20, 2013

Inflamm-aging

Nel 2000, il gruppo di Franceschi ha coniato il termine “Inflamm-aging” per fare riferimento a uno stato pro-infiammatorio di basso grado, che appare durante il processo di invecchiamento.

Nella sua produzione hanno un ruolo importante i macrofagi, lo stress cellulare e i fattori genetici.  Inoltre si è ipotizzato che questo ambiente infiammatorio può predisporre l’organismo allo sviluppo di varie malattie legate all’età.

La presenza di un fenotipo pro-infiammatorio nei mammiferi è legato ad una aumentata espressione di geni legati alla infiammazione e a risposte immunitarie nei tessuti, con aumento  di citochine nel siero, come la IL-6 e il TNF-α e con l’attivazione dell’ NF-KB che è il principale regolatore delle risposte infiammatorie.

L’infiammazione sistemica legata a inflammaging aggrava ad esempio la patologia vascolare e provoca aterosclerosi.

Il cortisolo è un potente agente antinfiammatorio sebbene induca catabolismo proteico, ad esempio nei tessuti muscolari e promuove anche il riassorbimento osseo

L’infiammazione cronica influenza anche la resistenza insulinica nei muscoli e nei tessuti adiposi e disturba il mantenimento dell’omeostasi energetica e le funzioni di sopravvivenza cellulare.

L’inflammaging induce l’antinflammaging sostenuta dal cortisolo ed induce insulino-resistenza con incapacità da parte del fegato di rispondere allo stimolo insulinico volto a spegnere la produzione di proteine leganti gli ormoni. Ne consegue una iper-produzione epatica di queste proteine, tra cui la cortisol binding globulin con conseguente inattivazione del cortisolo e vanificazione del processo di antiinflammaging per coesistenza paradossale di  immunodeficienza ed infiammazione.

Il fenomeno di anti-inflammaging, principalmente esercitata dal  cortisolo, con il passare del tempo diventa causa di una marcata riduzione delle funzioni immunologiche. La coesistenza con l’aumento dei livelli di citochine pro-infiammatorie  (inflammaging), ha un impatto negativo sul metabolismo, sulla densità ossea, sulla forza, sulla tolleranza allo sforzo, sul sistema vascolare, sulla funzione cognitiva, e sull’umore.

L’inflammaging potrebbe essere quindi considerata alla stregua di una sindrome autoimmune contro il sistema immunitario innato e lo sbilanciamento tra inflammaging ed antinflammaging come uno squilibrio tra il sistema immune innato e quello adattativo

Questo accumulo di cortisolo è altresì responsabile di molte problematiche dell’invecchiamento (sarcopenia, osteoporosi, sindrome metabolica, diabete, sovrappeso, neurodegenerazione ed immunodepressione).