La tristezza di Thuya

Posted by on Agosto 3, 2015

La tristezza di Thuya

L’origine botanica è quella delle conifere e il suo nome comune è sia “Cedro bianco” che “Albero della vita”.

L’habitat è sia in Europa che in America.

I suoi componenti noti sono l’olio essenziale, l’alfa thujone, terpeni, cera, chetoni, tannini, zuccheri, acido thujco

Le proprietà terapeutiche allopatiche sono sia per l’uso interno come diaforetico, espettorante, diuretico, antielmintico. È stimolante della sudorazione e dell’escrezione urinaria. Secondo Leclerc l’azione diuretica è legata a una influenza diretta sull’epitelio renale. Ha una azione tonica a livello della vescica urinaria e a livello cutaneo e mucoso.

Per uso esterno l’olio essenziale ha proprietà antielmintiche ed insetticide. La spiccata tossicità dell’essenza controindica il suo uso interno in forma concentrata.

L’alfa thujone è tossico e irritante. La sua ingestione provoca gastroenterite, diarrea, sanguinamento gastrico, degenerazione del tessuto epatico e renale. ha effetto abortivo.

Le proprietà terapeutiche omeopatiche sono legate principalmente ha un’azione profonda su disturbi conseguenti a un’infezione blenorragica e a vaccinazioni ripetute, manifestandosi obbiettivamente con l’apparizione di tumori benigni o maligni.

Infatti la clinica di Thuya si rivolge a tutte le età. Durante la crescita, nel bambino eredo-blenorragico (sicosi) o che ha subito diverse vaccinazioni. Al momento di ritorno di età, quando si sviluppa uno stato pre-canceroso. Il malato Thuya è generalmente un idrogenoide e presenta manifestazioni oggettive nette: faccia lucida e grassa, varicosità sulle pinne del naso, pieghe del naso molto accentuate e grasse, labbro di colore livido con una linea trasversale bianca sul labbro inferiore, come se il malato avesse bevuto latte, arterie temporali visibili, capelli grassi, pieni di forfora, mani vischiose e fredde, sudori dall’odore di zuppa di porri. Persone corpulente che sono ingrassate, specie alle anche e ai glutei, dopo un parto o un aborto o una blenorragia. Malati saturi di zolfo o di mercurio.

L’aggravamento è di notte, con il calore del letto, dopo le tre del mattino e le tre del pomeriggio, con il freddo, l’umidità, dopo il pranzo, con il caffè, le vaccinazioni e i narcotici.

Il miglioramento è stirandosi le membra.

La lateralità è quella di sinistra.

I sintomi psichici fondamentali sono il cattivo umore e la tristezza con ipersensibilità emotiva, infatti piange ascoltando la musica (come in Natrum muriaticum, Graphites). Ha idee fisse: crede che una persona estranea sia al suo fianco (come in Petroleum), nella strada che qualcuno lo segua o cammini a suo fianco, non vuole che lo si avvicini, pensa che il suo corpo sia di vetro fragile e che il minimo urto possa romperlo, di sentire qualcosa di vivo muoversi nel ventre (come in Crocus). Idea fissa di essere incinta, gravidanza nervosa (come in Nux moschata). Il sonno è agitato, turbato da cattivi sogni, con risveglio alle 4 del mattino. Fa di tutto per apparire educato e cortese, il suo autocontrollo è molto palpabile, cercano di tutto per farsi vedere miti, tranquilli, riservati, umili. Stato intenso d’ansia per controllare il suo stato di colpa e che nessuno lo scopri. Ansioso per difendere il suo onore.

La cefalea è molto dolorosa con sensazione come se un chiodo fosse conficcato a piccoli colpi nella regione frontale (come in Ignatia) e peggiora con il calore, dopo gli eccessi sessuali, migliora passeggiando all’aria aperta. Nevralgie facciali nei bevitori di tè (come in Selenium).

( da “Omeopatia Scienza dell’Individuo” di Di Paolo e Sponzilli, Ed Mediterranee)