L’influenza del bel tempo sull’umore

Posted by on Febbraio 23, 2015

L’influenza del bel tempo sull’umore

Cantava Charles Aznavour: “Penso che la miseria sarebbe meno dolorosa al sole”; infatti tutti credono che le belle giornate influenzino positivamente il nostro umore. Anche medici e ricercatori sono dello stesso avviso, poiché le ricerche sugli effetti positivi della luce sullo stato fisiologico cerebrale e psico-emotivo sono innumerevoli.
La luce non soltanto inibisce la secrezione di un ormone che ha un effetto “sonnifero”, la melatonina, nota per svolgere un ruolo chiave nel ritmo circadiano (il ciclo sonno-veglia), ma influenza anche gli stati cognitivi del cervello.
In realtà se il nostro corpo contiene più di tale ormone, allora sentiamo più il bisogno di dormire. I livelli ematici di melatonina aumentano gradualmente durante la notte, raggiungendo un picco circa verso le tre o quattro del mattino.
Già da alcuni anni si conoscono gli effetti della luce su alcune proteine presenti in alcuni recettori della retina, chiamate melanopsine, che attiverebbero delle areee del cervello chiamate “non visuali”. La melanopsina, soprattutto negli invertebrati, sarebbe attivata maggiormente dalla luce blu.
Studi effettuati negli ultimi mesi dall’Inserm a Parigi sembrerebbero far luce sull’implicazione di tali cellule sul cervello umano.
Attraverso l’utilizzazione della RMN funzionale si è potuto associare l’area cerebrale specifica in base a un colore determinato: l’esposizione alla luce arancione per più di un’ora prima di eseguire un compito cognitivo come un test dell’udito (memorizzazione delle parole e la loro posizione in una lista) stimola la risposta del cervello e migliora la realizzazione di questo lavoro, in maniera specifica nel talamo, nella corteccia prefrontale dorsolaterale e ventrolaterale. È la cosiddetta “memoria fotica”.
In maniera generale la luce del nostro ambiente evolve nel corso della giornata e tali cambiamenti modificano il nostro stato.
Questi studi dimostrano in maniera promettente il ruolo cognitivo della melanopsina.

Forse è per questo che è raccomandato lavorare alla luce del giorno piuttosto che alla schermata blu di un computer!