Nuove frontiere nella cura dell’Alzheimer

Posted by on Agosto 18, 2014

Nuove frontiere nella cura dell’Alzheimer

Il TFP5 è una nuova molecola che ha dimostrato di annullare le placche e gli accumuli di amiloide se iniettata in topi con una malattia equivalente all’Alzheimer umano.

La ricerca pubblicata dal FASEB Journal (gennaio 2013) ed effettuata da ricercatori del National Institutes of Health, dimostra che questa molecola è in grado di invertire i sintomi e ripristinare la memoria, senza evidenti effetti collaterali tossici.

TFP5 deriva dal regolatore di un enzima cerebrale, chiamato Cdk5 la cui sovra-attivazione è ritenuta il fattore chiave delle alterazioni della malattia di Alzheimer.

“Speriamo che gli studi clinici in pazienti con Alzheimer migliori la loro qualità di vita e l’allungamento della medesima come abbiamo osservato nei topi di laboratorio,” ha detto Harish C. Pant, Ph.D., ricercatore senior coinvolto nel lavoro.

Dal canto suo Gerald Weissmann, MD, redattore capo della rivista ha detto”Ora che sappiamo che siamo in grado di indirizzare i difetti molecolari di base nella malattia di Alzheimer, possiamo sperare per i trattamenti di gran lunga migliori”.

I ricercatori del National Institute of Neurological Disorders a Bethesda, Maryland, avvertono che, anche se i primi risultati sono promettenti, devono ancora essere fatti test clinici su esseri umani per determinare se TFP5 possa avere effetti simili su persone che soffrono di Alzheimer, ma dicono che i primi risultati sono incoraggianti.

Uno studio parallelo, condotto da ricercatori dalla Laval University di Quebec che collaborano con ricercatori della GlaxoSmithKline vaccini, utilizzano un’altra molecola con effetti simili al TFP5 che potrebbe portare entro due anni a un “vaccino per l’ Alzheimer”