Rimedi omeopatici nell’invecchiamento: baryta carbonica

Posted by on Aprile 20, 2015

Rimedi omeopatici nell’invecchiamento: baryta carbonica

Il Carbonato di Bario è dello stesso gruppo del Calcio ed è importante per antagonizzare i danni che spesso l’accumulo di calcio determina nel paziente anziano. Il rallentamento metabolico, l’iporeattività, ma anche i depositi di calcio a livello vasale ed organico sono tipici dell’età avanzata quando l’organismo, per il cessare del corretto funzionamento delle paratiroidi e di tutte le altre strutture deputate alla regolazione del metabolismo del calcio (tiroide, rene), tende a gestire male la disponibilità
del calcio, impoverendone le ossa ed accumulandolo nei tessuti molli (arterie, articolazioni, tessuto nervoso, ghiandole endocrine, ecc.).
Il quadro clinico di Baryta carbonica è caratterizzato dall’espressione del sovvertimento metabolico descritto nelle proprietà chimico-fisiche: ha un’azione profonda e lenta sull’organismo che si manifesta con disturbi circolatori (ipertensione arteriosa) e una tendenza marcata alle ipertrofie e agli indurimenti ghiandolari e ganglionari (stato precanceroso).
Avremo quindi un arresto dello sviluppo fisico e intellettuale: i bambini hanno un aspetto di ritardo mentale; c’è uno stato di affaticamento fisico e cerebrale nell’adulto e nel vecchio con o senza paralisi. Si possono presentare quadri cardiovascolari di aneurisma, aortite, arteriosclerosi.
Tumori. Vegetazioni adenoidee.
Omeopaticamente c’è un aggravamento con il minimo freddo, dopo i pasti, stando sdraiati sul lato sinistro, pensando alla propria malattia.
Il miglioramento si ottiene con l’aria fredda (cefalea).
I sintomi fisici generali sono caratterizzati dall’essere molto sensibili al freddo, tuttavia la cefalea compressiva migliora con l’aria fredda. Si presenta una sensazione di ragnatela sul viso e una pesantezza alle palpebre superiori.
I sintomi psichici sono molto importanti: il paziente Baryta manca totalmente di fiducia, ha paura di tutto, specie delle persone estranee. Ha una perdita di memoria che nel bambino si presenta con facilità a dimenticare le raccomandazioni e i rimproveri, egli manca di attenzione, il che rende difficile educarlo, mentre l’adulto dimentica la topografia del quartiere in cui abita e si perde nelle strade che frequenta abitualmente il che spiega perché queste persone si perdano in strade che conoscono bene; l’anziano invece ha dimenticato tutto, i nomi propri e certe parole usuali.
L’adulto e l’anziano sono degli arteriosclerotici in ipertensione, che vanno verso uno stato d’indebolimento fisico e mentale.
Inoltre è molto facile l’insorgenza della demenza senile e dell’Alzheimer. Ci sono disturbi dell’intelligenza con comprensione difficoltosa, confusione mentale e deficit intellettivo.
Nell’estremità cefalica c’è una sensibilità dolorosa della pianta e delle dita dei piedi, con sudori fetidi dei piedi. Negli anziani si presentano paralisi e indurimento della lingua.
Essi hanno addome grosso e duro con dimagrimento del resto del corpo, una stipsi tenace e feci dure e insufficienti. Le emorroidi sono brucianti e dolorose e fuoriescono quando il malato defeca o urina.
La notte presentano una salivazione e il malato dorme con la bocca aperta, con la saliva che cola sul guanciale. Secchezza della bocca al mattino. Le palpitazioni sono frequenti, peggiorano stando sdraiato sul lato sinistro e migliorano con il movimento. Il minimo movimento stanca il malato e gli dà voglia di dormire. C’è un’estrema facilità all’ipertensione arteriosa.
Si usa molto negli anziani ipertesi con problemi di memoria alla 30CH.

(dal libro: Omeopatia Scienza dell’Individuo. Di Paolo e Sponzilli. Ed. Mediterranee)