Sono le proteine, e non lo zucchero, a tenerci svegli e a stimolare il consumo di calorie

Posted by on Febbraio 26, 2014

Sono le proteine, e non lo zucchero, a tenerci svegli e a stimolare il consumo di calorie

Ricercatori dell’Università di Cambridge hanno scoperto che sono le proteine, e non lo zucchero, a tenerci svegli e a stimolare il consumo di calorie.
Tutto è partito dall’osservazione che la somministrazione di glucosio tende a inibire l’attività di una particolare sostanza l’orexina, con conseguente sonnolenza post-prandiale.
Le proteine sarebbero quindi in grado di bloccare l’azione inibitoria che il glucosio esercita sulle cellule cerebrali che producono orexina (nota anche come ipocretina), una sostanza che regola lo stato di veglia e il consumo di calorie. Una riduzione dell’attività di queste cellule può dar luogo alla narcolessia che non a caso è stata anche messa in relazione all’aumento di peso. La scoperta suggerisce che, per essere efficienti durante il giorno, è meglio uno spuntino proteico che a base di zuccheri, ciò è quanto risulta da questo studio pubblicato sulla rivista Neuron Volume 72, Issue 4, 616-629, 17 November 2011. In una dieta quindi non conta solo la quantità di calorie assunte, ma anche la loro provenienza. Per la ricerca si è ipotizzato che anche la qualità dei nutrienti presenti nella dieta possano alterare i livelli di orexina. A questo scopo si sono somministrate a delle cavie alcune miscele di amminoacidi, registrando al contempo le risposte cellulari. I ricercatori hanno così scoperto che in particolare le miscele di amminoacidi che corrispondono al contenuto dell’albume dell’uovo, sono in grado di stimolare i neuroni che rilasciano orexina in misura più elevata di quanto non facciano gli altri nutrienti. Questa azione si esplicherebbe bloccando l’attività inibitrice del glucosio sulle cellule dell’orexina. Questi risultati spiegherebbero il perché i pasti proteici tendono a rendere più vigili rispetto ai pasti con carboidrati.”Quello che è interessante è che disponiamo di un modo per sintonizzare le cellule cerebrali su uno stato di maggiore o minore attività nel decidere che cosa mangiamo”, ha osservato Denis Burdakov, che ha diretto la ricerca. “Non tutte le cellule del cervello sono attivate in modo banale da tutti i nutrienti: la composizione della dieta è fondamentale. Per combattere l’obesità e l’insonnia nella società di oggi, abbiamo bisogno di maggiori informazioni sul modo in cui la dieta influisce sulle cellule che regolano il sonno e l’appetito. Per ora, la ricerca suggerisce che se possiamo scegliere tra la marmellata sul pane tostato e dell’albume sul pane tostato, meglio optare per quest’ultimo! Anche se entrambi contengono lo stesso numero di calorie, un po’ di proteine indurranno il corpo a bruciare più calorie di quelle consumate”