Un nuovo test per la prevenzione della malattia di Altzheimer

Posted by on Novembre 18, 2015

Un nuovo test per la prevenzione della malattia di Altzheimer

Già dal 1984 studi internazionali sulla malattia di Alzheimer avevano dimostrato la correlazione tra la presenza di rame in eccesso e la possibilità di sviluppare la malattia.

Ora è stato messo a punto un test chiamato C4D in grado di misurare il rame libero nel sangue.

Ad oggi più di 700 articoli scientifici dimostrano che il Rame “libero” è intrinsecamente tossico: supera facilmente la barriera ematoencefalica (il filtro che protegge il cervello da fattori patogeni circolanti nel sangue) sino ad interagire con altri fattori tossici, come la sostanza Beta-amiloide, i cui ammassi formano le placche insolubili caratteristiche della malattia di Alzheimer. In circostanze normali il peptide beta-amiloide viene rimosso dal cervello da un’altra proteina, Lrp1, che lo fissa e lo espelle trasportandolo attraverso i vasi sanguigni. Il rame  accumulandosi interrompe la funzione della proteina Lrp1 attraverso un processo di ossidazione, che a sua volta inibisce la rimozione di beta-amiloide dal cervello. Il  disturbo metabolico del rame è già evidente in soggetti  con decadimento cognitivo lieve e  tra questi, coloro che hanno valori di rame libero superiori a 1,9 µM hanno una probabilità di sviluppare demenza 3 volte superiore rispetto ai soggetti con deterioramento cognitivo lieve con livelli di rame libero inferiori a 1,9 µM.

Il marker precoce individuato consente di accorgersi di questo fattore di rischio che è modificabile e di conseguenza dà l’opportunità di intervenire attraverso l’alimentazione o l’assunzione di integratori a base di zinco, con buone probabilità di prolungare i tempi di manifestazione della malattia o di evitarla completamente.